Illuminazione ad altissima efficienza per l’edificio più alto della svizzera.

Hoffmann-La Roche realizza uno dei maggiori progetti di illuminazione a LED per ufficio in Europa.

Roche Bau 1, Basilea, Svizzera

Luogo
Basilea
Committente
F. Hoffmann-La Roche AG, Basilea
Studio di architettura
Herzog & de Meuron Architekten AG, Basilea
Progettazione illuminotecnica
Reflexion AG, Zurigo
Già da lontano si presenta come il nuovo simbolo di Basilea, l’imponente grattacielo per uffici del gruppo farmaceutico Roche. Progettato e costruito dal rinomato studio di architetti HdM, con 178 metri è l’edificio più alto della Svizzera e offre spazio per circa 2000 postazioni di lavoro di qualità elevata. Ma qui è stata posata una pietra miliare anche in fatto di efficienza e sostenibilità.

Il committente ha imposto requisiti piuttosto severi in materia di efficienza energetica del proprio edificio, allo scopo di soddisfare lo standard svizzero Minergie. Da un laborioso processo di valutazione, che ha messo a confronto campioni di sistemi di illuminazione, è emersa la validità della soluzione LED di Regent con la sua eccellente efficienza di sistema fino a 118 lm/W, che in pochi anni porterà ad un ammortamento della soluzione LED. Oltre che del risparmio energetico legato all’elevata efficienza delle lampadine, il gestore può beneficiare anche del basso costo del ciclo di vita della tecnologia a LED.

Le linee guida per la progettazione delle speciali lampade di forma rotonda, che forniranno l’illuminazione di superficie all’affascinante panorama degli uffici, sono state dettate da HdM. Regent soddisfa le suddette direttive tecniche con prodotti all’avanguardia della propria gamma di plafoniere da incasso della linea Solo LED. Un diffusore microprismatico progettato ad hoc per la tecnologia LED ad alta efficienza garantisce un effetto antiabbagliante ottimale. Nelle zone di comunicazione e nel ristorante per il personale si utilizza la decorativa sospensione Tea LED, sviluppata da HdM e Regent.

La sospensione Tea LED viene utilizzata in lunghezze diverse, in aree dell’edificio fino ad un’altezza di 8,7 metri, che si estendono su più piani. Una sfida è stata rappresentata dall’adeguamento delle lampade alle oscillazioni dell’edificio, che è stato necessario compensare soprattutto dal quinto fino al 32° piano. La parte superiore della sospensione è composta da tubi metallici che limitano l’oscillazione della lampada. Mediante calcoli statici sono stati determinati esattamente i diametri e gli spessori necessari per i tubi metallici.